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Pricing discretely monitored Asian options under Levy processes
We present methodologies to price discretely monitored Asian options when the underlying evolves according to a generic Lévy process. For geometric Asian options we provide closed-form solutions in terms of the Fourier transform and we study in particular these formulas in the Lévy-stable case. For arithmetic Asian options we solve the valuation problem by recursive integration and derive a recursive theoretical formula for the moments to check the accuracy of the results. We compare the implementation of our method to Monte Carlo simulation implemented with control variates and using different parametric Lévy processes. We also discuss model risk issues
Prevalenza della sclerosi multipla nell'isola d'Elba
OBIETTIVI: Calcolare la prevalenza della Sclerosi Multipla (SM) nell’isola d’Elba dal momento che non ci sono dati disponibili in letteratura.
METODI: L'isola d'Elba è l’isola più grande dell'Arcipelago Toscano. Al giorno di prevalenza, ovvero il 31/12/2010, la popolazione residente nell’isola era pari a 31.943 ab.
I casi di SM sono stati identificati consultando le cartelle cliniche dell’ospedale e dell’ambulatorio neurologico di riferimento dell’isola. Sono stati arruolati nello studio tutti i pazienti con diagnosi di SM secondo i criteri di McDonald, residenti nell’isola al giorno di prevalenza.
Sono stati calcolati i tassi di prevalenza grezzi e specifici (sesso e età) e il tasso standardizzato rispetto alla popolazione italiana del 2001. Gli intervalli di confidenza al 95% dei tassi di prevalenza sono stati calcolati assumendo una distribuzione di Poisson.
RISULTATI: Al giorno di prevalenza erano residenti nell’isola 42 soggetti con SM. Di questi il 40,5% era nato fuori dall’isola e 4 pazienti avevano origine sarda.
Il rapporto F:M è risultato pari a 2,8 e l’età media dei soggetti era di 49,8±12,6 anni.
Per quanto riguarda le forme di malattia, il 16,7% dei pazienti aveva una forma CIS, il 61,9% una RR, il 16,7% una SP e il 4,8% una PP. Il grado di disabilità (EDSS) è risultato correlato (trend crescente) con la forma di malattia: EDSS pari a 1,5 per le forme CIS, 2,0 per le RR e 6,0 per le SP e PP. La durata di malattia, in media, era di 15,0±9,8 anni, con un range tra 0 e 37 anni.
Il tasso di prevalenza grezzo è risultato pari a 131,5 (IC 95%: 99,8-177,7) per 100.000 (maschi 70,7; femmine 189,2 per 100.000). Il tasso di prevalenza standardizzato è risultato pari a 131,5 (IC 95%: 91,8-171,2) per 100.000.
Il tasso di prevalenza sesso età specifico mostra un picco, per entrambi i sessi, nella classe di età tra 45-54 anni, mentre non ci sono casi prima dei 15 anni.
Analizzando il periodo di latenza (ovvero la lunghezza in anni tra esordio dei sintomi e diagnosi di malattia) si osserva un trend negativo, statisticamente significativo, rispetto l’anno di esordio: infatti per i pazienti con esordio più recente, il periodo di latenza è diminuito rispetto a quello dei pazienti con esordio più remoto.
CONCLUSIONI: Essendo il primo studio effettuato nell’isola, non è possibile fare confronti con dati precedenti. Il valore di prevalenza osservato dovrebbe essere comunque in linea con l’attuale prevalenza dell’Italia continentale e comunque inferiore a quella stimata in Sardegna (Pugliatti, 2009)
Inclusive electron scattering in a relativistic Green function approach
A relativistic Green function approach to the inclusive quasielastic (e,e')
scattering is presented. The single particle Green function is expanded in
terms of the eigenfunctions of the nonhermitian optical potential. This allows
one to treat final state interactions consistently in the inclusive and in the
exclusive reactions. Numerical results for the response functions and the cross
sections for different target nuclei and in a wide range of kinematics are
presented and discussed in comparison with experimental data.Comment: 12 pages, 7 figures, REVTeX
Prevalenza della sclerosi multipla nell'isola d'Elba
Introduzione Le variazioni temporali e geografiche della frequenza di Sclerosi Multipla (SM) sono state molto studiate. Negli ultimi 30 anni, gli studi epidemiologici hanno evidenziato come la distribuzione della SM nei paesi dell’area mediterranea sia più complessa di quanto ritenuto in passato quando era comunemente accettato il modello correlato alla latitudine. Scarsi sono i dati di prevalenza relativi all’Italia centrale e in particolare ad oggi non sono noti dati pubblicati sulla dimensione della SM nella popolazione dell’isola d’Elba.
Obiettivi Calcolare la prevalenza della SM nell’isola d’Elba dal momento che non ci sono dati disponibili in letteratura.
Metodi L'isola d'Elba è l’isola più grande dell'Arcipelago Toscano. Al giorno di prevalenza, ovvero il 31/12/2010, la popolazione residente nell’isola era pari a 31.943 ab.
I casi di SM sono stati identificati consultando le cartelle cliniche dell’ospedale e dell’ambulatorio di riferimento neurologico dell’isola. Sono stati arruolati nello studio tutti i pazienti con diagnosi di SM secondo i criteri di McDonald, residenti nell’isola al giorno di prevalenza.
Sono stati calcolati i tassi di prevalenza grezzi e specifici (sesso e età) e il tasso standardizzato rispetto alla popolazione italiana del 2001. Gli intervalli di confidenza al 95% dei tassi di prevalenza sono stati calcolati assumendo una distribuzione di Poisson.
Risultati Al giorno di prevalenza erano residenti nell’isola 42 soggetti con SM. Di questi il 40,5% era nato fuori dall’isola, e 4 soggetti avevano origine sarda.
Il rapporto F:M è risultato pari a 2,8: infatti il 73,8% era di sesso femminile rispetto al 26,2% di sesso maschile. L’età media dei soggetti era di 49,8±12,6 anni e non si osservano differenze significative tra i sessi riguardo all’età. Per quanto riguarda le forme di malattia, il 16,7% dei pazienti aveva una forma CIS, il 61,9% una RR, il 16,7% una SP e il 4,8% una PP. Il grado di disabilità (EDSS) è risultato correlato (trend crescente) con la forma di malattia: EDSS pari a 1,5 per le forme CIS, 2,0 per le forme RR e 6,0 per le forme SP e PP. La durata di malattia, in media, era di 15,0±9,8 anni, con un range tra 0 e 37 anni. La durata media di malattia è risultata più alta per i maschi (19,3±9,5 anni) rispetto alle femmine (13,6±9,6 anni), ma tale differenza non è statisticamente rilevante.
Il tasso di prevalenza grezzo era pari a 131,5 (IC 95%: 99,8-177,7) per 100.000 (maschi 70,7; femmine 189,2 per 100.000). Il tasso di prevalenza standardizzato era pari a 131,5 (IC 95%: 91,8-171,2) per 100.000
Electron-induced proton knockout from neutron rich nuclei
We study the evolution of the \eep cross section on nuclei with increasing
asymmetry between the number of neutrons and protons. The calculations are done
within the framework of the nonrelativistic and relativistic distorted-wave
impulse approximation. In the nonrelativistic model phenomenological
Woods-Saxon and Hartree-Fock wave functions are used for the proton bound-state
wave functions, in the relativistic model the wave functions are solutions of
Dirac-Hartree equations. The models are first tested against experimental data
on Ca and Ca nuclei, and then they are applied to a set of
spherical calcium isotopes.Comment: 5 pages, 2 figures. contribution to the XIX International School on
Nuclear Physics, Neutron Physics and Applications, Varna (Bulgaria) September
19-25, 201
Mean-field calculations of exotic nuclei ground states
We study the predictions of three mean-field theoretical approaches in the
description of the ground state properties of some spherical nuclei far from
the stability line. We compare binding energies, single particle spectra,
density distributions, charge and neutron radii obtained with non-relativistic
Hartree-Fock calculations carried out with both zero and finite-range
interactions, and with a relativistic Hartree approach which uses a
finite-range interaction. The agreement between the results obtained with the
three different approaches indicates that these results are more related to the
basic hypotheses of the mean-field approach rather than to its implementation
in actual calculations.Comment: 16 pages, 12 figures, 2 tables, accepted for publication in Physical
Review
Commissioning of the MEG II tracker system
The MEG experiment at the Paul Scherrer Institut (PSI) represents the state
of the art in the search for the charged Lepton Flavour Violating (cLFV) decay. With the phase 1, MEG set the new world best
upper limit on the \mbox{BR}(\mu^+ \rightarrow e^+ \gamma) < 4.2 \times
10^{-13} (90% C.L.). With the phase 2, MEG II, the experiment aims at reaching
a sensitivity enhancement of about one order of magnitude compared to the
previous MEG result. The new Cylindrical Drift CHamber (CDCH) is a key detector
for MEG II. CDCH is a low-mass single volume detector with high granularity: 9
layers of 192 drift cells, few mm wide, defined by wires in a
stereo configuration for longitudinal hit localization. The filling gas mixture
is Helium:Isobutane (90:10). The total radiation length is
\mbox{X}_0, thus minimizing the Multiple Coulomb Scattering (MCS)
contribution and allowing for a single-hit resolution m and an
angular and momentum resolutions of 6 mrad and 90 keV/c respectively. This
article presents the CDCH commissioning activities at PSI after the wiring
phase at INFN Lecce and the assembly phase at INFN Pisa. The endcaps
preparation, HV tests and conditioning of the chamber are described, aiming at
reaching the final stable working point. The integration into the MEG II
experimental apparatus is described, in view of the first data taking with
cosmic rays and beam during the 2018 and 2019 engineering runs. The
first gas gain results are also shown. A full engineering run with all the
upgraded detectors and the complete DAQ electronics is expected to start in
2020, followed by three years of physics data taking.Comment: 10 pages, 12 figures, 1 table, proceeding at INSTR'20 conference,
accepted for publication in JINS
Incidenza della sclerosi multipla in Toscana: uno studio basato su dati amministrativi
INTRODUZIONE
L’Italia è un’area ad elevato rischio di sclerosi multipla (SM) con una prevalenza stimata di 75.000 casi e un’incidenza di 2.000 casi annui. Gli ultimi dati pubblicati sull’incidenza sono 5,5 casi/105 a Padova (2000-09), 6,6 a Genova (1998-2007) e 9,7 in Sardegna (2003-07). In Toscana è presente un registro regionale della SM ma, ad oggi, non è rappresentativo dell’intera popolazione. Una possibile alternativa per studiare l’epidemiologia è attraverso i dati amministrativi. Questi, infatti, coprono l’intera popolazione residente e vengono raccolti di routine in un modo standardizzato ai fini della gestione del servizio sanitario.
Il nostro scopo è calcolare l’incidenza della SM in Toscana utilizzando dati amministrativi.
METODI
Per il calcolo dell’incidenza abbiamo creato il seguente algoritmo: ospedalizzazione in reparto per acuti e con diagnosi primaria di SM, esenzione attiva per SM, e prescrizione di farmaci specifici. I casi incidenti sono stati identificati come quei casi catturati dall’algoritmo non tracciati in precedenza nei flussi amministrativi, e la data della prima traccia è stata considerata quale data di diagnosi della SM. Da questa coorte di soggetti abbiamo selezionato i pazienti con un’età ≤ 55 anni, residenti in Toscana al momento della diagnosi e presenti in anagrafe da almeno 10 anni (o nati in Toscana se età <10). Abbiamo calcolato i tassi grezzi e standardizzati e gli intervalli di confidenza (IC) al 95% per gli anni 2011-2015.
RISULTATI
Abbiamo identificato, negli anni analizzati, 1.056 nuovi casi con un’incidenza che varia da 5,04/105 nel 2011 a 6,02 casi/105nel 2015 (Tab 1). Nelle donne l’incidenza è circa due volte più alta rispetto agli uomini con un range che va da 6,48 a 7,96/105 nelle donne, e da 3,49 a 3,93/105 negli uomini.
CONCLUSIONI
L’incidenza calcolata risulta elevata, soprattutto nelle donne, ma comunque in linea ai dati pubblicati in altre Regioni, al di là dei bias metodologici legati all’uso di dati amministrativi
Meson exchange currents in electromagnetic one-nucleon emission
The role of meson exchange currents (MEC) in electron- and photon-induced
one-nucleon emission processes is studied in a nonrelativistic model including
correlations and final state interactions. The nuclear current is the sum of a
one-body and of a two-body part. The two-body current includes pion seagull,
pion-in-flight and the isobar current contributions. Numerical results are
presented for the exclusive 16O(e,e'p)15N and 16O(\gamma,p)15N reactions. MEC
effects are in general rather small in (e,e'p), while in (\gamma,p) they are
always large and important to obtain a consistent description of (e,e'p) and
(\gamma,p) data, with the same spectroscopic factors. The calculated (\gamma,p)
cross sections are sensitive to short-range correlations at high values of the
recoil momentum, where MEC effects are larger and overwhelm the contribution of
correlations.Comment: 9 pages, 6 figure
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